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Unione Valdera

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Un notebook convertibile touch e un dinamometro utile al recupero di pazienti colpiti da Covid. Ecco gli ultimi doni dell’iniziativa “Proteggiamoli!” messa in campo da sei comuni dell’Unione durante l’emergenza epidemiologica

Un notebook convertibile touch e un dinamometro utile al recupero di pazienti colpiti da Covid. Ecco gli ultimi doni dell’iniziativa “Proteggiamoli!” messa in campo da sei comuni dell’Unione durante l’emergenza epidemiologica

A volte il lockdown sembra solo un lontano ricordo, ma sono trascorsi esattamente tre anni da quando il Covid-19 rappresentava una seria minaccia per la salute di tanti cittadini e non è un caso che il 18 Marzo sia stata proclamata la Giornata Nazionale delle vittime dell’epidemia da Coronavirus. Proprio nel periodo più nero dell’emergenza epidemiologica, quello in cui i reparti di terapia intensiva degli ospedali del Paese cominciavano a riempirsi di casi di pazienti affetti da virus, è nata l’iniziativa “Proteggiamoli”. In quel momento medici e infermieri si trovavano ogni giorno in contatto con persone che avevano contratto l’infezione e necessitavano di adeguate protezione.


Per questo motivo sei comuni dell’Unione Valdera ovvero Bientina, Buti, Capannoli, Calcinaia, Casciana Terme Lari e Palaia, hanno promosso una raccolta fondi che è servita nell’immediato a rifornire il personale dell’Ospedale di dispositivi individuali di sicurezza, quali mascherine di tipo FFP2 e camici, ma che è continuata fino ad arrivare ad una cifra ragguardevole che ha permesso, in accordo con il direttore sanitario della struttura, di acquistare strumentazioni utili dapprima per il reparto di terapia intensiva e poi per l’intero Ospedale Lotti di Pontedera.


Nel pomeriggio di Venerdì 17 Marzo si è arrivati all’ultima donazione di questo progetto. In rappresentanza dei sei comuni dell’Unione, i sindaci Arianna Buti, Sindaca del Comune di Buti, Arianna Cecchini, Sindaca del Comune di Capannoli e Marco Gherardini, Sindaco del Comune di Palaia, hanno consegnato 1 Notebook Convertibile Touch per agevolare e snellire lo operazioni utili alla rapida condivisione dei dati tra i vari reparti coinvolti nelle pratiche rianimatorie e 1 Dinamometro in alluminio utile al recupero funzionale di articolazioni a pazienti colpiti duramente da effetti collaterali del Covid.

 

Si tratta di strumenti di ultima generazione che saranno estremamente utili al personale dei reparti dell’Ospedale Lotti che ne potranno beneficiare.

 

“La campagna Proteggiamoli – dichiara il Presidente dell’Unione, Mirko Terreni – ha coinvolto associazioni, aziende e singoli cittadini dei nostri comuni che ringraziamo di cuore per il loro contributo a questa causa. Credo dobbiamo essere fieri di questa risposta e della generosità che il nostro territorio ha saputo dimostrare in un frangente tutt’altro che facile per famiglie ed imprese. Abbiamo mostrato che la Valdera sa essere solidale e che, grazie all’unione delle forze dei singoli comuni, si possono raggiungere obbiettivi importanti in grado di aiutare concretamente molte persone, anche al di fuori dei confini comunali. E’ con immensa soddisfazione quindi che doniamo questi strumenti all’Ospedale Lotti di Pontedera, sicuri che saranno utilizzati al meglio nei reparti in cui è previsto il loro impiego”.


“Con la gradita e utile  donazione di oggi si chiude un difficile ciclo per la sanità, per i cittadini e per le istituzioni”. Paolo Carnesecchi, direttore della rianimazione del Lotti  interviene per ringraziare l’Unione dei Comuni della Valdera.  “Tutti abbiamo passato tre anni difficili e impegnativi per tutto il sistema, in particolare nei primi due anni quando non sapevamo come e se ne saremmo usciti. Ora che siamo alla fine di questo percorso mi preme ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicini, un grazie particolare all’unione dei comuni della Valdera che non hanno mai smesso di sostenerci. La raccolta di fondi destinata ad acquistare beni da destinare all’ospedale ha avuto successo, infatti ora possiamo contare su strumentazioni nuove e all’avanguardia che la valdera ha voluto lasciarci in eredità per non dimenticare che tutti insieme possiamo farcela”.